Ricchezza e virtù

Li Hongzhi, 27 Gennaio 1995

Gli antichi dicevano: il denaro è qualcosa di esterno a questo corpo fisico. Tutti lo sanno, ma tutti lo perseguono. Un giovane uomo lo cerca per soddisfare i suoi desideri; una giovane donna lo vuole per il fascino e il piacere; una persona anziana lo rincorre per potersi curare nella vecchiaia; una persona istruita lo desidera per la fama; un pubblico ufficiale compie il suo dovere per esso, ecc. Perciò, tutti lo perseguono.

Per esso, alcuni competono e combattono; le persone aggressive corrono dei rischi; le persone con un temperamento impetuoso ricorrono alla violenza; una persona gelosa potrebbe morire di rabbia. Portare la ricchezza alla popolazione è il dovere di governanti e amministratori, ma promuovere la venerazione del denaro è la peggiore politica che si potrebbe adottare. La ricchezza senza la virtù danneggerà tutti gli esseri senzienti, mentre la ricchezza con la virtù è ciò che sperano tutte le persone. Perciò, uno non può avere la ricchezza senza promuovere la virtù.

La virtù ci perviene dalle vite precedenti. Diventare un re, un ufficiale, un ricco o un nobile, tutto proviene dalla virtù. Nessuna virtù, nessun guadagno; la perdita della virtù significa proprio la perdita di ogni cosa. Perciò, quelli che cercano il potere e la ricchezza devono prima accumulare la virtù, soffrendo avversità e compiendo buone azioni, tra la gente. Per ottenere questo, si deve comprendere il principio di causa/effetto. La conoscenza di questo principio può mettere in grado i governanti e la popolazione di esercitare l'autocontrollo, e la prosperità e la pace prevarranno allora sotto il cielo.